Come organizzare i reparti produttivi di un molino

I fornitori non offrono macchine con lo stesso dimensionamento: quali scegliere? 

Organizzare-i-reparti-produttivi-di-un-molinoObbiettivo di questo articolo non è fornire i numeri su come calcolare macchine e/o sezioni di impianti molitori, ma spunti di riflessione per un corretto dimensionamento dei diversi reparti produttivi di un molino.
Per esperienza personale posso affermare che l’unico dato fondamentale per dimensionare correttamente un molino è conoscere la quantità di farina che si vuole produrre: da questo valore, considerando numero di ore lavorate nelle varie sezioni, perdite o guadagni di importanza lavorativa all’ interno delle stesse, rese dell’impianto, si potranno ricavare le potenzialità necessarie nelle varie sezioni di lavorazione. È palese, ad esempio, che un ricevimento grano che lavora 40 ore settimanali dovrà poter ricevere, in quel lasso di tempo, il grano che serve per mantenere in attività la sezione di macinazione. Quest’ultima, che lavora 168 ore la settimana, dovrà quindi avere una potenzialità almeno 4 volte inferiore rispetto a quella del ricevimento grano.
Se, invece, si pensa ad una struttura di stoccaggio grano,questa dovrà essere in grado di ricevere, nei pochi giorni della trebbiatura, tutto il raccolto che verrà poi lavorato durante l’anno: ci… Continua a leggere

Il trasporto dei prodotti all’interno del molino: metodologie a confronto.

Guida “tecnica” per una scelta appropriata!

Presentiamo una panoramica sulle modalità di trasporto dei prodotti in un impianto molitorio per indirizzare i mugnai verso una scelta mirata e opportuna per soddisfare le loro specifiche esigenze. L’obiettivo non è dare risposte sulla convenienza di un sistema piuttosto che un altro questa è data da fattori che vanno analizzati caso per caso ma chiarire alcuni aspetti tecnici da prendere in considerazione per trasportare adeguatamente i prodotti all’ interno del molino.

Carico silos con trasportatori a catena

Carico silos con trasportatori a catena.

Tipologie di trasporto.

Le tipologie di trasporto dei prodotti in un impianto molitorio possono essere suddivise in due grandi categorie: trasporti meccanici e trasporti pneumatici. I primi sono i trasportatori a nastro, a catena, a coclea, a vibrazione, e gli elevatori a coclea e a tazza. I secondi consistono, invece, in varie tipologie di trasporti pneumatici in aspirazione e in pressione, con il prodotto più o meno diluito nell’aria di trasporto. Altra categoria potrebbe essere quella dei trasporti fluidizzati, ma è poco usata nei nostri impianti: si utilizza aria per creare un cuscinetto sotto il prodotto che, quindi, scorre via per gravità.
I principali parametri da considerare nella scelta della corretta… Continua a leggere

Come migliorare la motorizzazione dei laminatoi

Nell’ambiente molitorio italiano sono conosciuto soprattutto per le competenze in materia di “esplosioni da polveri”, cioè la normativa Atex. Prima di specializzarmi su questo argomento, il mio lavoro consisteva principalmente nel suggerire ai clienti le soluzioni da adottare per la realizzazione di nuovi impianti e seguirli dal montaggio al collaudo.

Motorizzazioni singole di un moderno impianto.

Motorizzazioni singole di un moderno impianto.

Con questo articolo, per quanto possibile, vorrei rendere partecipi i lettori di alcune mie esperienze. Qui, focalizzerò l’attenzione sul sistema di motorizzazione dei laminatoi: motore singolo per ogni passaggio di macinazione o trasmissione? Come certamente saprete, buona parte dei molini di una volta erano provvisti di un solo motore che, attraverso trasmissioni a cinghie (in casi estremi addirittura a corde), “faceva girare” tutto l’impianto. Con l’aumentare delle dimensioni degli impianti molitori e della potenza necessaria per farli funzionare, questo metodo è stato abbandonato e si è optato per motorizzazioni su ogni singola macchina. In un molino in Scozia ho visto motorizzare un solo motore da 1.500 cv raffreddato ad olio su 12 piani: una … Continua a leggere

Casi di Esplosioni da polveri in molini e mangimifici

Questo articolo analizza succintamente le cause di esplosioni che l’Autore ha esaminato nella sua carriera, sperando di fornire sia un contributo per la sicurezza negli impianti che utilizzano polveri combustibili, sia utili indicazioni sulle azioni da intraprendere per mettere in sicurezza gli impianti esistenti.

INTRODUZIONE

Fig.1 Esplosione Molino Alimonti 1989

Fig.1 Esplosione Molino Alimonti 1989

Negli ultimi anni ho seguito la valutazione dei rischi da esplosioni di diversi impianti, in special modo molini e mangimifici. Ho trovato situazioni molto diverse. Dagli impianti sprovvisti di qualsiasi documentazione che, ricordo al lettori, è obbligatoria da luglio 2003 alla maggioranza di stabilimenti con valutazioni quasi identiche che si basano sulle guide CEI, riguardanti gli impianti elettrici in zone con atmosfere potenzialmente esplosive. Di tutti gli altri rischi, in tutti questi documenti, non si fa normalmente cenno, così come, cosa ben più grave, del fatto che esistono delle norme (in speciale modo le UNI) che, nella guida ufficiale europea alla direttiva Atex, sono da prendere in considerazione addirittura prima delle norme CEI. Inoltre, vari di questi impianti sono provvisti di svariati pannelli di sfogo esplosioni, molto spesso neanche a norma: per molti valutatori ed anche produttori di macchinari, la parola Atex sta quasi a significare “pannelli anti scoppio”, calcolati e posizionati come capita. Continua a leggere

Convegno ATEX – Arpa Piemonte ASL CN2 di Alba

Ho il piacere di rendere pubblico quanto esposto in qualità di relatore al convengo sull’ATEX organizzato dall’Arpa Piemonte il 13/09/2013.

Ci sono due aspetti molto importanti da valutare:

  • Aspetto Legale.
  • Aspetto Tecnico.

ASPETTO LEGALE

Leggi, trattati internazionali, direttive, norme, raccomandazioni tecniche, guide, ecc.

IL PERICOLO REALE E’ PERO’ PIU’ IMPORTANTE DEGLI ASPETTI LEGALI.

ADEMPIMENTI TECNICI

  • —Diminuzione del rischio al livello voluto: al massimo è ammesso il rischio di perdita economica. Infortuni “vietati”.
  • —Documento di zonificazione (con allegati).
  • —Documento di valutazione dei rischi e loro riduzione al livello voluto.
  • —Congruità con altri documenti.
  • —Formazione dei lavoratori: interni ed esterni.

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P & LP Service S.a.s. di Paolo Panzavolta & Co.

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